NLT, una grande opportunità arriva dagli incentivi 2024

Sono un importante passo in avanti in direzione di una mobilità più sostenibile e “green”, oltre che opportunità estremamente vantaggiose dal punto di vista economico e dell’operatività. Gli incentivi Ecobonus auto 2024 sono una bella ventata di novità sia per le aziende che per i privati interessati al noleggio a lungo termine.

Gli incentivi sono caratterizzati da contributi per chi stipula un contratto di noleggio a lungo termine di durata almeno triennale per veicoli a basse emissioni.

Si tratta di un provvedimento finalizzato a condizionare positivamente il mercato del noleggio auto a lungo termine. Non è solo una scelta di tutela ambientale (l’uso di mezzi a basso impatto ambientale contribuisce alla riduzione delle emissioni di CO2 e migliora la qualità dell’aria) ma un’autentica chance per risparmiare nella gestione dell’auto (sono ridotti i costi operativi). Senza dimenticare che in questo modo viene promossa un’immagine aziendale più green.

Per le piccole e medie imprese che optano per il noleggio di veicoli di categoria BEV (Battery Electric Vehicle) o FCEV (Fuel Cell Electric Vehicle), in particolare, è previsto uno sconto obbligatorio, ripartito sui canoni mensili di noleggio​​. Questo rende il noleggio a lungo termine di veicoli ecologici una formula di mobilità ancora più conveniente per le imprese.

Un passo importante, insomma, verso un futuro più sostenibile, con la mobilità ecologica che diventa la regola da rispettare. Non è esagerato pertanto definire gli incentivi Ecobonus 2024 una straordinaria occasione per rendere il noleggio a lungo termine sempre più attraente e vantaggioso.

“Questo nuovo Piano degli incentivi per il settore automotive poggia su tre pilastri: lo svecchiamento del parco auto italiano, uno dei più vecchi in Europa; il sostegno alla domanda delle persone con redditi più bassi; il rilancio della produzione di veicoli in Italia. Questo approccio si basa sulla convinzione che sia necessario un profondo cambiamento di rotta rispetto agli anni precedenti – ha affermato il ministro al Made in Italy Adolfo Urso – Più sostenibilità ecologica, con uno sguardo alla sostenibilità sociale, vista la particolare attenzione riservata alle famiglie a basso reddito e alle imprese della filiera nazionale, parte fondamentale del nostro Made in Italy”.

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